Spesso si legge l’etichetta “vegan” anche su prodotti che non si mangiano, ma che cosa significa davvero?

Essere vegano va oltre la dieta in sé: è una scelta di vita che implica sostenibilità e non violenza. 

MA FACCIAMO CHIAREZZA

Se sullo shampoo troviamo il bollino “VeganOk”, vuol dire che per produrre quello shampoo occorrono solo elementi di origine naturale, ma cosa più importante, significa che non sono stati fatti test sugli animali.

In Europa i test sugli animali sono vietati, ma non tutte le imprese europee lavorano esclusivamente in Europa. Ad esempio, Yves Rocher è francese, ma fa i test in Cina, infatti è un brand che dichiara di avere prodotti biologici e non cruelty-free.

MA ATTENZIONE!

Il fatto che un brand sia cruelty free, non significa che sia anche vegano. Per esserlo deve contenere solo elementi di origine naturale, ma potrebbe avere anche elementi chimici di natura inorganica e, quindi, non essere biologico. Non deve avere cera d’api, miele, cocciniglia, collagene o proteine della seta, ma può, paradossalmente, avere OGM, perché tanto sono di origine naturale.

Io, da vegana, scelgo di avere un minor impatto possibile sull’ambiente, ma vegano non è per forza ecologico e plastic free. Perciò, non posso sentirmi con la coscienza pulita, se mi limito a vedere che quel determinato prodotto è vegano.

Inoltre, sono molte le cose da valutare. Urban Decay si dichiara vegano, ma fa parte della catena L’orèal, che non lo è affatto. Lo compro lo stesso?

Se ti piace, sì!

Non è possibile sostenere una vita così totalmente vegana, totalmente ecologica, totalmente green. Viviamo in un mondo industrializzato. La plastica non è evitabile al 100%, lo spreco non è evitabile al 100%. Ci sono delle politiche che possiamo adottare, degli scambi che possiamo fare, dei piccoli accorgimenti, ma non dobbiamo sentirci in colpa, se indossiamo un maglioncino di lana. 

Io non ho niente fatto in pelle vera, non compro creme idratanti al miele e non acquisto mascara Rimmel, ma se qualcuno me li regali, non li butto. 

Sarebbe uno spreco peggiore.

Uso qualcosa, finché posso. E questo vale un po’ per tutto. Non compro una cinta nuova, se ne ho già tre.

Per me vegano significa rispetto per l’ambiente e la natura. Significa sapere davvero cosa entra in casa mia, cosa uso, cosa mi serve realmente. Non mettiamo un’etichetta davanti alla nostra salute fisica e mentale. Va bene cambiare le abitudini, ma non dobbiamo impazzire.

Vi lascio qui alcuni articoli per approfondire:

Un abbraccio,

by Elle.